I codici di classificazione ADR per le merci pericolose

L’Accord Dangereuses Route permette di definire dei codici relativi alle merci trasportate in Europa, indicando il livello di pericolosità. Ponendo appositi segnali sui mezzi pesanti gli addetti ai controlli e i soccorritori intervenuti per gli eventuali incidenti sanno come intervenire per mettere l’area, le persone e le merci in sicurezza o semplicemente per recuperare le sostanze trasportate.

I codici ADR per il trasporto servono proprio a definire se il materiale è pericoloso o meno, se lo è rientra nella classificazione.

Le categorie sono 13 e le sigle con cui vengono indicate si compongono di:

– numero della classe a cui appartiene, relativamente al rischio maggiore;
– numero ONU circa la materia;
– codice alfanumerico per definire tutti i pericoli, inclusi quelli secondari;
– numero romano che specifica il tipo di imballaggio usato in relazione al pericolo della sostanza.

Le classificazioni ADR

La codificazione internazionale prevede la seguente numerazione:

– 1 corrisponde agli esplosivi;
– 2 include i gas;
– 3 riguarda i liquidi infiammabili;
– 4.1 indica i solidi infiammabili;
– 4.2 rappresenta i solidi che possono accendersi spontaneamente;
– 4.3 comprende i solidi in grado di sviluppare gas entrando in contatto con l’acqua;
– 5.1 è riferito ai comburenti;
– 5.2 viene usato per i perossidi organici;
– 6.1 concerne i materiali tossici;
– 6.2 indica i materiali infettivi;
– 7 contrassegna materiali radioattivi;
– 8 segna i materiali corrosivi;
– 9 si riferisce ai materiali pericolosi non inclusi nelle altre categorie.

L’utilizzo della classificazione ADR compete all’impresa che commissiona la spedizione e non a chi effettua il trasporto. Si devono indicare il luogo di partenza e le istruzioni destinate all’autista così che possa prendere le giuste precauzioni per portare a destinazione il materiale in modo da non costituire un pericolo per gli altri e di scatenare gli effetti dannosi delle sostanze trasportate.

Ruoli e responsabilità nell’ADR

Le normative aiutano i vari soggetti coinvolti nella spedizione a conoscere i propri compiti e naturalmente le diverse conseguenze in cui possono incorrere per il mancato adempimento. L’azienda che spedisce il materiale deve effettuare la classificazione e formare il personale, nonché informare i trasportatori.

Le responsabilità circa la preparazione del materiale da trasferire riguardano chi spedisce, chi imballa e chi carica la merce.

Il primo ha il compito di scegliere l’imballaggio migliore, mentre il secondo deve applicare le etichette con gli appositi marchi su tutti i colli.

Infine l’ultimo deve osservare rigorosamente le disposizioni ricevute. Nel caso in cui si affidi un il trasporto di materiali pericolosi incarico ad imprese terze, meglio specificare nel contratto le responsabilità di cui si deve fare carico in relazione all’ADR, includendo la formazione degli addetti alle operazioni da svolgere.

Al trasportatore sono richieste dal capitolo 1.10 dell’ADR le misure di sicurezza per prevenire furti e utilizzi impropri del materiale che potrebbero procurare pericoli alle persone.

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